Work in progress to “Fare Natale”

il piu bel periodo dell’Avvento da Cinquant’anni ad Oggi!

Per la prima volta in mezzo secolo finalmente un Natale festoso anche sul nostro amato MonteFaito, finalmente si accendono le luci della festa , dolci profumi nell’aria , sorrisi e volti allegri a costellare il periodo più bello dell’anno .

I Preparativi di “FARE NATALE”procedono senza sosta ,nel piazzale antistante l’impianto della Funivia sono in allestimento graziose casette in legno che ospiteranno stand eno-gastronomici che offriranno a prezzi contenuti, piatti caldi e freddi della tradizione Campana.

I visitatori potranno godere anche di opportunità escursionistiche offerte dell’associazione “Vico Equense Outdoor” che nelle date di Dicembre del 02 – 09 – 16 – 23 – 30 e 6 Gennaio potranno accompagnarvi alla scoperta del Monte , passerete per i sentieri storici e caratteristici nostro Gigante Verde, la Guida Ambientale Nino Aversa saprà affascinarvi con gli antichi racconti di briganti e le preziosa flora e fauna che ancora (fortunatamente) esiste su questo paradiso. La partecipazione chiede un piccolo contributo a rimborso spese ed è necessaria la prenotazione.

I piu Piccoli con le loro Famiglie Potranno partecipare a “La Favola dei Folletti Faitensi” ,questo laboratorio Creativo e Didattico è offerto dall’associazione Vesuvius Expiriences , questi propongono di accompagnare genitori e bambini alla scoperta dei luoghi più caratteristici del Faito, giocando . Le famiglie si troveranno a scoprire il percorso pian piano ,passando per indizi e fino al traguardo. I partecipanti saranno accompagnati lungo tutto il percorso. Cerca , scopri ,esplora ,così i bambini scopriranno nel Faito il più bello dei giochi. La partecipazione chiede un piccolo contributo a rimborso spese dei materiali utilizzati per la fase di manipolazione e modellazione di un oggetto costruito con materiali da assemblare. Questa attivita sarà proposta nelle Domeniche di Dicembre 16-23-30 ed è necessaria la prenotazione.

Ritorniamo ai Preparativi , in esclusiva vi offriamo alcuni scatti di oggi che ritraggono il sopralluogo effettuato dalla Dottoressa Laura Del Pezzo, Presidente del Comitato  “FARE Onlus”con  Il Direttore della Funivia ing. Antonio Rozza e la dott.ssa Luisa Fiengo (EAV srl), Dirigenti della società EAVsrl  che si vede impegnato assieme al Comitato “FARE Onlus” ad Organizzare questa prima edizione di questo magnifico evento .

E’ giusto ricordare che per renderlo possibile hanno offerto il prezioso Patrocinio l’Ente Parco dei Monti Lattari , la Città Metropolitana di Napoli , la Regione Campania e il Comune di Vico Equense.

Noi amanti del Monte  , vi ringraziamo TUTTI .

 

 

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05 Dicembre 2018

Antonio P.

Anche l’associazione “Vico Equense Outdoor” in occasione della Fiera Enogastronomia “FARE NATALE” offre un calendario ricco di eventi!

Sara possibile scoprire il Monte, in totale sicurezza,condotti lunghi i sentieri dalla guida Ambientale Nino Aversa.

Prenotate ai numeri in locandina,sarà una splendida esperienza!

 

Sorrento EXP

 

Parte il prossimo 8 dicembre la Fiera Enogastronomica “FARE NATALE”. La manifestazione organizzata dal Comitato Fare Onlus, con il patrocinio dell’Assessorato al Turismo della Regione Campania e del Comune di Vico Equense, è realizzata in collaborazione con l’EAV che, per la prima volta in oltre 50 anni dalla sua entrata in esercizio, aprirà la Funivia del Faito durante tutti i weekend di dicembre e fino al 6 gennaio.
L’evento, che vedrà la partecipazione di numerosi espositori locali, oltre al percorso enogastronomico con offerta di menu turistici, proporrà spettacoli ed intrattenimento per adulti e bambini.

FARE Natale - Manifesto-001

la Funivia per il Monte Faito sarà funzionante il sabato dalle 11 alle 20 e la domenica dalle 10 alle 19

TARIFFE

 

– ANDATA/RITORNO                                  8,00

– CORSA SEMPLICE                                       5,50
 – ANDATA/RITORNO RESIDENTI            5,00
 – ANDATA/RITORNO UNDER 18               3,00
 – TRASPORTO BICICLETTA                       1,00

Per viaggiatori diversamente abili con difficoltà motorie è possibile raggiungere il Monte Faito a mezzo autobus dal Piazzale della stazione ferroviaria di Vico Equense (Linea Napoli-Sorrento). Tale stazione è provvista di rampe.

Vico Equense – Domenica 23 ottobre all’Hotel Sant’Angelo a Monte Faito si è svolta la Tavola Rotonda “La castagna di Monte Faito, attrattore territoriale, tra minacce e opportunità” organizzata da Slow Food Costiera Sorrentina e Capri con l’ausilio degli operatori del Faito riuniti in FaiRete, della Conpait (Confederazione Pasticceri Italiani) e con il patrocinio morale del Comune di Vico Equense. Successivamente visita ai castagneti con gli esperti intervenuti ed il pranzo a base di castagna, fiordilatte vicano filato sul posto da Francesco Di Martino di Moiano e i prodotti tipici del territorio, presso il Ristorante La Cinciallegra, a cura dello Chef Giovanni Somma. «Le politiche di sviluppo degli anni 50 hanno portato al collasso delle zone costiere e l’abbandono delle zone montane. La parziale integrità di queste sono una risorsa dalla quale ripartire, pensando innanzitutto ai giovani, con l’idea in testa di turismo di qualità, destagionalizzato e dove l’identità delle comunità locali siano la ricchezza di questo processo. C’è bisogno di fare rete, associazioni, operatori economici, istituzioni, aprendosi agli altri ed in particolare alle esperienze che stanno maturando nelle altre comunità locali degli Appennini. L’agricoltura è centrale a tutte queste esperienze, e lì dove c’è una alta qualità di vita dei residenti, essa diventa garanzia della qualità dell’esperienza dei turisti, ecco perché si deve pensare in modo sistemico a tutta la filiera, riprendendo in modo intelligente le nostre risorse e le nostre tradizioni» – queste le parole di saluto di Mauro Avino presidente della Condotta Slow Food Costiera Sorrentina e Capri – «La Castagna è l’elemento simbolico che unisce tutte le comunità di montagna ed è per questo che invito l’Amministrazione qui presente e tutte le Associazioni interessate a fare rete ed entrare a far parte del tavolo nazionale di discussione convocato da Slow Food Italia ‘Gli Stati generali delle Comunità dell’Appennino’» I lavori, aperti da Laura del Pezzo Assessore di Vico Equense con delega ai fondi europei ed al Faito, hanno visto subito sul tavolo l’impegno attivo del Comune, già mobilitatosi per accedere a tutti gli strumenti necessari per il rilancio del Monte Faito. Con l’intervento di Michelina Ruocco ricercatrice del Cnr-Ipsp si è entrati nel vivo del tema – «La Regione Campania impegnata nella lotta al Cinipide ha costituito intavolo dei castanicoltori campani e sarebbe bene che anche il Faito fosse rappresentato» – invito subito raccolto dagli operatori presenti e dal Comune – « Quest’anno in Campania si registrerà una perdita del 95% dei raccolti. La difesa dei castagni passa necessariamente da interventi complessivi sui castagneti, che passano dalla corrette potature, della pulizia dei boschi, da una gestione virtuosa. Il cinipide non è l’unico problema, il nostro Istituto sta conducendo ricerche approfondite sui marciumi che attaccano le castagne, ulteriore problema che si sta diffondendo sempre di più». Il naturalista e giornalista pubblicista Ferdinando Fontanella ci porta nella s toria mondiale del castagno e quella più recente del Faito che vide grande protagonista il Conte Giusso. A cavallo tra l’800 e ed i primi del 900, diminuendo la necessità di legno per la costruzione delle navi nei cantieri di Castellammare di Stabia, portò i castagni dall’avellinese sul Faito anche come contributo all’economia locale. “Il castagno è un albero non solo da frutto, ma anche da legno o come risorsa del paesaggio. Dovremmo averne grande cura e recuperare i nomi legati agli usi locali. Da noi localmente le caldarroste venivano dette ‘e’ verole’ e così dovremmo riprendere ad appellarle, perché nei nomi c’è una storia da raccontare, una narrativa dell’identità dei nostri luoghi”. Giacomo Vanacore presidente della neo costituita rete di imprese FaiRete Monte Faito illustra il percorso che si vuole intraprendere per il rilancio del Faito e rilancia la disponibilità degli operatori locali ad essere più protagonisti nella gestione del territorio e nella responsabilità del paesaggio fonte di sviluppo e di benessere. « Forse anche noi abbiamo delle pecche, ma oggi abbiamo maturato la consapevolezza che solo insieme possiamo e dobbiamo camminare, questo per il bene nostro come operatori economici e per il bene di tutti quelli che amano il Faito. Dovremo crescere per essere capaci di attrarre tutto l’anno gli amanti della montagna, soprattutto noi che abbiamo una montagna speciale che si specchia nel mare delle due costiere più belle del mondo » «Sono davvero colpito da tutto quanto esposto così bene in questa tavola rotonda» – interviene Antonio Vanacore – «e sicuramente garantisco la disponibilità della Confederazione Pasticceri del cui direttivo nazionale sono membro, per supportare le iniziative che si vorranno mettere in atto per questo progetto così bello. Io da cittadino amo il Faito ed auspico una sua rinascita. Sarei davvero felice se potessi ritrovare i motivi per tornare a frequentare la nostra montagna. Ho lavorato e trasformato queste castagne bellissime che mi sono state fornite da uno dei pochi produttori rimasti e le ho trovate straordinarie. Ridiamo valore anche ai sapori dei nostri boschi, perché il cuore passa anche per la gola» Il Sindaco di Vico Equense Andrea Buonocore, chiude i lavori. «Non è più tollerabile, per noi che viviamo nel Comune con la maggiore vocazione agricola della costiera, sapere che le nostre anche se piccole produzioni agricole, non siano presenti sulle tavole di tutte le nostre famiglie. Il consumismo della società moderna erode ed indebolisce fino alle ossa la nostra comunità. Sono i benvenuti tutti quelli che cercano di riannodare questo legame spezzato e Slow Food che si occupa di gastronomia, cioè dei buoni prodotti dalla terra al piatto, è la benvenuta. Come promesso oggi Faito ha un Assessorato con una delega specifica, siamo già al lavoro. Vico c’è !»